gli occhi di Morfeo mi stanno guardando
sento onde schiumose salire alla mente
pensieri-zanzare mi pungono il collo
bottiglie con fogli all’interno che dondolano
giungla e il calore fra alberi folti
sudore che acido tocca le labbra
è freddo di neve ruvida al tatto
pungente fa rigide dita congelano
un vento nel grigio all’asfalto bollente
torrida estate secca e inumana
dolore alle gambe e al busto e alla schiena
ho il telecomando stretto tra le dita
immagino gli anni che verranno
molto più avanti molto più lontani
è triste e silenzioso ma è una farsa
del fascio di nero proiettato dai miei occhi
contagiati dal tedio del presente
in cui affondano e si sono assuefatti
quindi la smetto di pensarci
per evitare pessime previsioni
rimango stanco del viaggio e mi fermo
dolore alle gambe e alla schiena
ho il telecomando tra le dita,
di nuovo.