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Pubblicata il 03/10/2008
il vecchio e il cane.
il vecchio un di
per strada un cane trovo'
con tanto amore lo prese
e via con se lo porto',
nella sua dimora
non aveva niente,
da solo viveva lontan
dalla gente:
una sedia un tavolo
e un letto,
tutto in una stanza
una tazza e un divanetto;
null'altro aveva ,
per lui ed il cane era
abbastanza.
or loro non son piu' soli
e si fanno compagnia,
lasciando al tempo
la malinconia.

nuccialina.
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Mi è balzata in mente questa..di Fedro
Il cane vecchio e il cacciatore

Un cane aveva sempre accontentato il suo padrone affrontando coraggiosamente tutti i veloci animali selvatici; ma sotto il peso degli anni, cominciò a infiacchirsi. Una volta, aizzato a battersi contro un irsuto cinghiale, lo afferrò per un orecchio, ma a causa dei denti cariati, mollò la preda. Allora il cacciatore, contrariato, sgridò il cane. A lui la vecchia bestia, abbaiando: "Non è stato il mio coraggio ad abbandonarti, ma le mie forze. Se ora condanni quel che sono, in realtà stai lodando quel che ero". Non è mai sicura l'alleanza con il potente: questa favoletta dimostra la mia tesi. La vacca e la capretta e la pecora rassegnata all'ingiustizia fecero società con il leone nei boschi. Dopo avere catturato un cervo bello grosso, a parti fatte, il leone parlò così:"Io mi prendo la prima perché mi chiamo leone; la seconda me la darete voi perché sono forte; poi, perché valgo di più, mi verrà la terza; se la vedrà brutta chi oserà toccare la quarta". Così la prepotenza si portò via, lei sola, tutta la preda.


Saluto
PavoneGrigio

il 03/10/2008 alle 20:58

grazie di avermi raccontato questa storia ricca di elementi e di realta'.
fortuna che la vita ci offre tutti i giorno nuove opporunita'e scelte.

il seguito della favoletta sicuramente dice:
il leone si apparto' per consumare il pasto,poi
e si mise a dormire,
lasciando parte della preda rimasta incustodita,
che al suo rsveglio non trovo' piu'.

saluti nuccialina.

il 03/10/2008 alle 23:15