Continuo a ripensare,
alle lunghe attese
all’angolo della sera,
allo stesso
taciuto desiderio
che apriva la tua gonna,
dai bottoni argentati;
ogni incontro,
consegnava ai baci
il sapore dell’amore,
il brivido oscuro,
d’un rimorso
poi sciolto nel sangue.
Riemerge
dalla profondità
degli istinti,
il naufragio della ragione,
l’assedio delle parole,
gettate
come i nostri corpi
sull’erba bagnata
per nascondere,
il comune disagio,
di sguardi
già rivolti
ad un altro,
affannoso arrivederci.