Seduto tra i tralicci osservo
La vertiginosa linea che divide
convinzione e realtà
Sogno e illusione
Di poter un giorno sussurrare al vento
Di parlare agli alberi di meraviglie sconosciute
Di gridare alla luna la mia vittoria
Che non è nella mera speranza di essere un numero uno
Ma di guardare ogni giorno con occhi scrupolosi
Il sole biondo che ti accarezza il volto
Mostrandoti la sua luce candida
Sorgente del mio sguardo riflesso
Nel chiarore delle stelle
Scrutando tra l’infinito la scia del mio destino
Perso nelle speranze di ogni uomo