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Pubblicata il 29/09/2007
Rifiuto di madre,
agli occhi di ninfa primato,
nudo e irsuto
di ruvido pelo,
corna e arti caprini,
giullare divino,
vello bianco
di orfano destino.
Volte sembianze
di amor fuggente,
etimo di tutto
e di paura,
urlo da sollevar le gambe.
Preda di bestia
esili canne palustri,
fischio di vento
come a ripiegar le labbra
d'acino d'uva succoso.
Colla d'api
a simular l'abbraccio,
fauno di selva,
strumento di diniego
ancor oggi scuoti l'amor.
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caro fiore
prima di commentarti ho letto quasi tutte le tue
alla ricerca di una poesia riparatrice

ritenta...

il 29/09/2007 alle 22:32

Non credo negli esami di riparazione anche perchè a parte te nessuno mi ha mai rimandato.Le mie poesie hanno accolto consensi da parte di gente comune e case editrici.
Ti inviero' una copia se ti fa piacere.
Grazie
Fiore

il 05/10/2007 alle 23:46