Come una rondine di primavera
respiro paura,
mi sento nessuno,
in punta di piedi
per non farmi male.
Brancolo nel buio
nero come la mia pelle,
piango dentro
rido fuori,
comprami la fame,
stammi vicino,
raccontami il tuo sogno,
io ti regalo il mio.
Siamo figli dello stesso cielo,
magari vicini,
e se il tuo Dio
è scaltro dentro
non legarmi le ali,
aiutami a volare.