Corsaro di fiume,
occhi di viaggiatore,
lamento di vento
carezze palesi,
piume d'odalische spettinate.
Cosparso di tormalina,
di colpevole coraggio,
con artigli di ghiaccio
scopro la tomba dell'amore.
Luna megera
che rubi l'oro ai limoni,
mostra l'impervio sentiero
a una notte fluttuante
che offre grembo
a un gregge di stelle.
Un semplice saluto,
scorrono lacrime sul mio viso,
lo sguardo si perde,
all'alba funesta
tarda il mio sorriso.