passano i suoi profumati colori
passano le sue crisi d'identità
passano silenziosi i pomeriggi
passano i suoi venticelli
passa quella timidezza
di essersi appena conosciuti
Primavera lacia il posto
a qualcos'altro.
un saluto
carlosbastos
Ed è proprio così! Ma in città, dove vivo, le domeniche afose sono sempre silenti.
Grazie
N.
Il passaggio del solstizio per mè è sempre stato malinconico e triste nella sua eclatante euforia,
sensazione di perdere qualcosa che si è appena conquistato combattendo il freddo il buio, la sensazione che dall'apice della felicità non si possa che scendere è un pò la chiave di lettura della malinconia bolsa che da sempre mi accompagna.
Coraggio Er che ci attende la Luna comache .. e salirò su una montagna e piangendo cercheò una visione, come i Sioux.
Sergio
Col Sole in Cancro e in Leone, vieni fuori tutta la forza della Natura anchein noi stessi e i colori, i toni, i profui, s fanno più intensi.
Grazie e ciao
Er
Lo spirito guerriero che enunci (io sono sempre stato per gli Indiani d'America...), caro Sergio, dovrebbe indurti a riflettere sul ritorno delle stagioni e sull'entrata del Sole in Cancro: Porta Celeste dell'Estate umana.
Castaneda ha scritto qualcosa anche sullo sciamanesimo.
Hai letto le altre mie due in giro...?
Un abbraccio virtuoso
Er
La natura coi suoi mutamenti s’accosta alla variabilità dei nostri sentimenti e nasce l’interscambio emozionale!
Un caro saluto, mati.
I primi due versi non sono...puliti!
Ma grazie del pensiero, caro Roberto e della riflessione che si cela al commento
Er
Hai ragione, dolce mati!
Domenica scorsa fu davvero un giorno particolare.
Non così calda, come giornata, silenziosa, con i profumi dei fiori e le foglie dei gerani non ancora secche.
E anche un sentimento segue, purtroppo, le stagioni... del cuore.
Grazie e un caro saluto
Er
già la sinalefe...
è stata una improvvisazione
così di getto.
Per cui è giusto:
e la rigetto;
oramai passata è l'estate...
Caro Er, leggo sempre i tuoi scritti, e non pensavo che tu frequentassi i Guerrieri della Luce, ma lo so che sono di più le cose che non so che quelle che so.. (che non è ... so solo che non so nulla, piuttosto un ...ricominciamo da tre....)
Con sommo rispetto Sergio
In effetti, caro Sergio, se sapessi...
Ti basterebbe vedere i link del mio sito... per capire, per...iniziare... a capire chi io cerchi di diventare.
Per esempio: amo molto l'America, ma mi sento molto vicino agli indiani, agli Apache!
E che dire dell'ultima poesia che ho inviato e che, se sai leggere tra le righe, di darà un altro messaggio?
Un caro saluto alla vigilia di S. Giovanni!
Er
Ed hai colto nel segno. Da aggiungere una piccola chiosa: che il silenzio è la parola chiave di questo haiku tradizionale/naturalistico e che, forse, il sienzio, tanto bello e decantato, mi aveva un po' rotto...
L'estate torrida è qui.
La desertificazione del mio essere è iniziata da tempo e, quindi, caldo più, caldo meno... non mi fa alcuna differenza.
Grazie e una buona serata
Er
Grazie, cara Dora! Sempre gradito un tuo commento.
Un abbraccio
Er