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Pubblicata il 11/05/2007
C’è chi guarda lontano
un tramonto di cera
che poi piano ­scolora

stringe pugni di nuvole
che si disfano in ­pioggia
dimenticando chi era

E chi va verso il mare ­
con in testa un cappello
ed in mano il cuore ferito ­

sferza lampi
al cielo distratto
trapassando le nubi ­
e la luna

C’è una donna che aspetta
affacciata al ­balcone
un marito, un fidanzato
od un figlio distante
e ­perdona

Ed un’altra, l’ho vista
lo giuro, neanch’io ci ­credevo
sollevare più in alto del velo
lo sguardo ­

camminare fiera sui sassi
sopra l'orlo di un fiume
e ­raggiungere il mare

Ma c’è sempre una casa
una piazza, ­un cortile, una palla
un bambino che gioca
ed uno, lontano ­

che solo, lo guarda
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molto bella ,un caro saluto

il 11/05/2007 alle 15:33

bella poesia. ciao

il 11/05/2007 alle 15:43

molto bella Ileana, come in tutto ciò che si contrappone c'è il bello e il brutto il giusto e l'ingiusto , la tua poesia ci invita a riflettere su questo e a cercare un rimedio, solo la buona volontà di ognuno unita agli altri può cambiare le cose e far si che quel bambino possa unirsi all'altro nel gioco. 5***** e un bacio veronica.

il 11/05/2007 alle 17:15

sempre belle
le tue poesie
sei bella tu...

salutissimi

nino

il 11/05/2007 alle 20:24

grazie igress
felice che ti sia piaciuta

un abbraccio

il 11/05/2007 alle 21:46

grazie del gentile commento

un abbraccio

il 11/05/2007 alle 21:47

esatto cara Veronica
tutto parte dall'individuo
goccia prima di diventare mare

grazie di cuore

un abbraccio

il 11/05/2007 alle 21:53

malinconia tristezza è vero ma anche il coraggio

grazie del bel commento

un abbraccio

il 11/05/2007 alle 21:56

mai quanto te
caro nino
grazie


un abbraccio


il 11/05/2007 alle 21:59