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Pubblicata il 27/04/2007
La stridula eco
del nero che lasci
pervade le stanze
invischia le voci
di rabbia melmosa
s'appiccica agli occhi
creando visioni distorte.
E poi te ne vai
col falso sorriso radiante
di cento vittorie di Pirro.
E gli occhi
quegli occhi lucenti
si spengono piano.
Tu ridi beffarda
materna, avvolgente
nel lento cammino
di cieco viandante
sul campo minato.
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molto bella.
quel cieco su di un campo minato sospende l'epilogo, anche se scontato.
v5
rigoletto

il 28/04/2007 alle 00:08

gran bella poesia,bravo ,un caro saluto

il 28/04/2007 alle 13:27