PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 20/04/2007
In un mondo di stupido egoismo
tutto mi appare inutilmente vano
per questo vivo nell'assenteismo
scordando spesso l'esser mio umano.

E come mosca svolazzo indifferente
su briciole di pane e sui rifiuti
mi poso sulle guance della gente
su setole di porci e di cornuti.

Non riconosco pregi né difetti
attratto son da rose e dallo sterco
mi poso sui dolori e sugli affetti
senza sapere infine, ciò che cerco.

Man mano che procede lento il tempo
e ciò che vedo somiglia ad un calvario
tra ciò che sono e ciò che rappresento
s'allarga a macchia d'olio il mio divario.

Vorrei la libertà per tutti quanti
ma liberi non siamo per natura
legati al ramo, esposti e penzolanti
c'è sempre chi ci mangia e non si cura.

E se per scelta o per disposizione
siamo tra quelli che amano mangiare
l'essere liberi resta un illusione
ché se pur sazi vorremmo bere il mare.

La sola autonomia che io conosca
è quella prigioniera del pensiero
perciò continuo ancora a far la mosca
volando tra le culle e il cimitero.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

bella poesia che rispecchia in parte io miei pensieri. ricercata musicalità. v5

il 20/04/2007 alle 14:30