Già la vita è così distratta,
non le importa su chi passerà,
distrattamente io..ho incontrato te
e forse mi dirai i difetti che ho.
Eccolo...un dono di carta.
non molto...un ricordo.
Qualche parola sconnessa.
non molto...davvero.
Da leggere piano
da prender per mano,
che ti accompagni
nei sogni usuali.
Qualcosa di semplice
dolce e banale
con qualche goccia d'affetto
ed un ricamo di tempo.
Qualcosa da consumare...
Quando la vita
ti stringe materna
in un abbraccio dolente.
Quando il sole
riscalda austero
la tua innocenza di marmo.
Quando il mare
irrora lieve
il tuo cuore di amore.
Quando il vento
scuote pesante
la tua mente sensibile.
Quando la pioggia
smorza con pigrizia
passioni, dolori...illusioni.
Quando viene la sera
e d'accanto, sommessa
la musica intrisa di sale.
Quando finirà
un giorno lontano
la nostra amicizia.
Quando saremo
entrambi nel vento...
perché nulla è eterno.
E il dono promesso....le parole...?!
Quelle no...credimi amica,
non serve che io,
visionario da nulla,
le scriva per te.
Guardati! Guardati dentro,
le vedi...sono lì insieme alle cose
tra le pieghe scomposte
di un mazzo di rose.
Che strani quei fiori
nati forse per caso
sulla terra scossa,
tua fertile anima.
(a Emanuela)