Sorriso su volto scarno,
luce viva nello sguardo.
E' un istante:
lo cogli appena
il fantasma che passa
nel riflesso degli occhi.
Trascina un sacco
pieno di lacrime.
Passa e va
in fondo all'anima.
Al buio, dove non lo vedi.
Nacosto tra risa
e coraggio di vivere.
Gelido siede,
immobile regna
nell'angolo che mai gli strapperò,
nella stanza dei ricordi
colorata di sangue
da ferite invisibili.
Ma vive la mia carne!
Palpita, vibra, respira!
Il fantasma è soltanto
scuola per crescere
e godere del sole.