A te che m'hai preso un pezzo d'anima
e te lo sei portato via,
buttato nel cestino dei fogli inutili.
Seduto alla scrivania
corri incontro al tuo successo.
Solo, senza intralci:
tu basti a te stesso.
Tra parole accartocciate
giaccio ancora
aspettando il cassonetto.
A te dedico un pensiero
da leggere e stracciare.
Ridicolo pensiero d'amore.