LA VITA
La morte ch’io bramo perché non arriva
a che serve la vita quand’uno la schiva?
Perché venni al mondo a soffrir la lotta
che attacca la preda fin quando è morta.
Non valgono i sogni le brame i piaceri
per viver la propria vita da uomini veri.
Giacchè l’indole umana che è in terra
da quando sei al mondo ti fa la guerra.
Falciando i tuoi sogni e le aspirazioni
colmandoti l’alma di gran delusioni.
Ma tu spirto forte non cedi alla pugna
resisti ed ottieni la gioia che agogni.
Ma alfine guardando al mare percorso,
già senti il tuo io che è omai scosso
dal prossimo che all’amor di te stesso
falciasti con i tuoi artigli taglienti
rodendo il suo cranio con morsi di denti.
E quindi tu pensi a che serve la gloria
d’aver riportato sì infame vittoria ?
Vorresti trovarti tre metri sotterra,
ma in te c’è la vita che impera sovrana,
che stringe la morsa che adesso ti sbrana,
rendendoti vinto e non già vincitore
agli occhi degli umili che tu ti illudesti
di vincere dando dei calci funesti,
ai lor pii desideri così manifesti.
Ma adesso la vita da te maledetta
guardandoti giudica e grida vendetta !