Quando ti vengon le paturnie a sera
e ti rivolti nell’angusto letto
vedo un’ombraccia negra dirimpetto
che sembra uscita dall’acquasantiera
su cui capeggia una madonna nera
e l’albo saio di san Benedetto,
uguale a quello grande in cortiletto,
che sembra annunci sempre primavera.
Volti le membra giovanili e lasse
come la vite sopra i fili i tralci
ignara che quel mal solo ammorbasse
oltre che dare al sonno pugni e calci
con quelle mani di morte sì crasse
che mieton le tue chiome come falci.