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Pubblicata il 15/02/2007

Lasciami volare,
superare
il cubo dei condomini,
da cui sale
la rabbia
della vita che non vive,

la violenza,
accompagnata
da logiche
di affaticato dolore,
la morte
che non stupisce.

Il colore degli occhi
ferisce il buio,
so di essere solo,
ancorato
a quest'anima,
più pesante
del corpo,

allineato alle ombre
che ne inseguono altre mille,
ai fruscii
che ti fanno uomo
e bestia feroce;

se ci fosse un dio
lo seguirei sopra una stella
per poter guardare da lontano,
la miseria della speranza
che ti accarezza
e nell'oscurità non taglia.

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"noir" questa lirica, come il nome dell'Autore, ma magnifica in tutte le sue sfaccettature color nero fumo, anche se non si vede la speranza.
Bravo!
Grazie della lettura!
e in cambio un 5 pieno.

il 15/02/2007 alle 07:15

bella e disperata. Una poesia toccante. Bacione. Marina

il 15/02/2007 alle 07:44

Faccio coro con Marina: splendida!

il 15/02/2007 alle 14:24

C'è un pathos particolare che scorre fluido nella sua drammaticità e che cattura la riflessione.
Un saluto, mati.

il 15/02/2007 alle 16:04