Non ho parole da darti
o poesie da dedicarti
lune da gonfiarti, mezze sere
per portarti in riva al mare
e non ho lo sguardo tuo addosso,
ma il viso rotto dal pianto,
saliva che scendeva dalla bocca
di lingua morendo la stessa
che ora in sciopero
delega frasi sconnesse,
già perse scommesse,
che di matita esplodono.