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Pubblicata il 15/01/2007
Avrei voluto una figlia
con i tuoi occhi,
le stesse ciglia
lunghe, irregolari nel colore,
fatte per farsi amare.

Sarebbe stata lieta della
vita, curiosa e affascinata
come te.

Non l'hai voluta, non te
l'ho chiesta.

La sogno nelle notti di
tempesta o quando,
allo specchio, triste,
scruto la mia pancia.

Avrei voluto una figlia
con i tuoi occhi,
le stesse ciglia.
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...semplicemente...BELLA!
Poesia struggente d'amore per un uomo
che, forse, non merita quest'amore così grande!
Ma come non può volersi, un figlio, dalla donna che si ama?
Ma come non può volersi, un figlio,...come quasi "prodotto" di me e te...che porta i "segni" di Te e di me... e del nostro Amore?...
Disegno, purtroppo riuscito di questo represso dolore, semplice ma toccante l'architettura della composizione, fluente come ruscello, il discorso versuale.
Voto massimo!

il 15/01/2007 alle 19:07

Grazie Ulisse, il tuo commento è splendido perchè è appassionato: sento che la mia poesia ti ha toccato: una persona che scrive non puo' desiderare di più. Bacio. Marina

il 15/01/2007 alle 19:29

Fortissimamente intima e struggente, fortissimamente struggente.
Mi ricorda "tears in heaven" di eric clapton.
Complimenti

il 15/01/2007 alle 20:45

semplicemente bellissima,
niente è più puro e terribilmente appassionato e triste nel tuo caso del pianto di una madre,
una madre nel cuore.. come dico di me.
che guardo il mio ventre, e guardo avanti.. a quando questa "bimba" magari un giorno nascerà, e noterai che avrà i tuoi occhi, e l'amerai come non immagini neppure.
te lo auguro di cuore,
che la vita possa sorriderti sempre. ^^

fede e speranza.

federica

il 15/01/2007 alle 22:55

Grazie, sono lusingata dall'accostamento con il testo di clapton e per le tue belle parole. Ciao. Marina

il 16/01/2007 alle 07:53

Lorenz grazie di cuore. E' una soddisfazione per me aver avuto tanti giudizi positivi su questa mia lirica che amo tanto. L'amore delle donne è capace anche di immensi sacrifici. Baci. Marina

il 16/01/2007 alle 09:00

Struggente e sentito il tuo commento. Mi hai commossa. Grazie. Un bacio. marina

il 16/01/2007 alle 09:01

Immagino le tue braccia, strette al collo di una bimba che ha i colori dell'amore, di quello così struggente che ti ha ispirato una lirica così malinconica, quanto dolce.
Versi che solo una donna può scrivere con le lacrime della felicità mancata.
Possa il ricordo di un dono non avuto divenire una carezza che lieve ti sfiora il viso, un bacio, mati.

il 16/01/2007 alle 12:34

Dolcissimo commento. E' vero, la poesia è malinconica anche se si percepisce che quel dolore è vivo, non è sopito e mai abbandonerà. Un bacio e un grazie. Marina

il 16/01/2007 alle 13:04

siamo già madri, ancor prima di mettere al mondo delle vite.. ^^
augurissimi per la vita,
un bacio

federica
sono vivissima

il 16/01/2007 alle 20:38