Ascoltare
appuntite negazioni,
infilare
imponderabili logiche,
sino al non senso
dell’eternità,
accettando,
esausto mistero,
il non poter capire
perché
non bastano note,
né versi,
per raccontare
la fragilità,
che fa pudore,
quando
un raggio di luce,
penetra la mente
e trasforma gli sguardi,
in un sogno d’amore.