Gemma
che dal cielo
ti apri
nel freddo
lunghe attese
prima di
conoscere
il colore dei tuoi occhi,
ché i pensieri
li confiderai mai.
Srotoli silenzi
chiedi ed ottieni
assorto rispetto,
mari grigi
mani candide
e soffuse luci.
Smetti il manto
stendi
lunghe gambe,
ricordi il sole in Aprile?
Notti e giorni
sovvertiti
buio lento
di sinfonie
luci rincorse,
i passi che conservano
la memoria,
in fondo,
sono solo i miei:
delle tue orme
ne riparleremo
in cielo.