Focosi sussurri d’amore
soluti nel vento e mai giunti.
Se il vento potesse
un bisbiglìo sibilerebbe
udiresti una mesta canzone,
uno spento guaito, un invito.
Ma il vento
si dilegua muto
e tu con lui;
e questi tuoi silenzi
più freddi della morte
più vuoti del nulla
più lunghi del tempo
sublimano palpiti muti
immobili rossori
sospiri acuminati come spine.
18 agosto 2006