Non so come te la cavi con lo strumento che suoni, ma in questa poesia sento un ritmo piacevole, in realtà un po' sconnesso, fatto di interruzioni, sospiri, come quando pizzichi e di colpo interrompi
il suono di una corda di violino, e poi lo riprendi a pizzicare. Poi sento musicalità in abbondanza, per quanto è breve il testo, condizione senza la quale non potrei leggere nessuna poesia...la musica è l'anima della poesia...Sul titolo avrei però un suggerimento da farti, anche se rappresenta bene, almeno graficamente, quel ritmo di cui ti parlavo, ma se posso avenzare questo consiglio, forse un titolo più degno della tua poesia sarebbe più gradito...comunque molto bella, sintetica, compiuta (a differenza della tua vita, come dici te stesso)...vedi tu. ciao, wolfgang