PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 08/06/2006
Con le mani rattrappite
dal dolore,
mi sfiori il mento freddo.

Si, sono io
il tuo primo amore,
il primo furore dei sensi
il primo grande dolore
trattenuto all'inizio,
ricordi,
poi urlato.

Sono quella che saluti
a Natale,
con cui parli imbarazzato,
come un uomo coscienzioso
deciso a non blandire
la donna amata che gli ha
fatto male,
spezzato il cuore,
umiliato l'amor proprio,
esaltato lo spirito.

Perchè sei così pallido?
Le braccia scarne, le vene
gonfie, con aghi e livide.
Il bel viso irriconoscibile,
staziante il capo nudo.

Io, tu e il silenzio.

Ma il sorriso dolce che mi fai,
lasciandoti,
è ancora splendido, amore,
spendido sempre.
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è davvero splendida..e quest'uomo di cui parla mi assomiglia, anzi a Natale la chiamerò imbarazzato, come quando l'ho vista l'ultima volta, silente e sorridente. ciao dread

il 08/06/2006 alle 15:30

Grazie Dread, hai ragione: un uomo è sempre imbarazzato davanti ad una donna che ha amato e ancora gli piace, ma che ha deciso di non corteggiare mai più. Ciao. marina

il 08/06/2006 alle 16:33

Il sorriso è ciò che di più puro resta, è l'abbozzo dolce della parola, è il segno del cuore che si riflette sulla bocca muta.
Meravigliosi questi versi in cui alla malinconia si lega il filo intenso dell'affetto.
Un abbraccio, mati.

il 08/06/2006 alle 18:22

Molto bello e profondo il tuo commento, cara Mati, mi ha commosso. Un abbraccio grandissimo. Marina

il 08/06/2006 alle 18:57

è dolcissima, molto bella marina..

il 08/06/2006 alle 20:34

Versi composti, dalla metrica corretta e scorrevole; le parole acquistano rilievo rincorrendo immagini d'amore originali e ricche didentità.
Ho apprezzato il linguaggio ed il contenuto che fa di questi versi poesia.
Ciao
Giuseppe

il 08/06/2006 alle 21:25

Ti ringrazio di cuore,Ladysole.Ciao. marina

il 09/06/2006 alle 07:56

Caro Giuseppe, il tuo commento è gentile e anche attento. Ti ringrazio molto. Ciao. marina

il 09/06/2006 alle 08:00

ciò che è stato amore resta come un tatuaggio nell'anima e vince il tempo
bella e ben costruita complimenti

il 09/06/2006 alle 15:49

Tenera ode che si presta molto all'immaginazione del sentimento, lascia la porta aperta all'anima per chi sa ascoltare andando oltre lo stile creando una tensione di ascolto. E' bello raccogliere in versi i propri pensieri, è una dimostrazione di quanto sia gradevole scaricare la drammaticità di periodi vissuti e che nonostante tutto vorremmo ancora suggellare con - un sorriso dolce che mi fai -
perchè è splendido sempre, ricordalo sempre.
Con tanto affetto franco

il 09/06/2006 alle 15:59

Il vero amore vince il tempo, lo spazio, la malattia, come dice Shakespeare: impavido resiste fino al giorno dell'estremo giudizio. Un bacione. Marina

il 09/06/2006 alle 16:04

Grazie tante Franco del bel commento e dell'affetto che mostri verso la mia poesia. Le tue riflessioni sono giuste e lo sforzo di fare un tipo di poesia che crei una tensione emotiva forte nel lettore è uno dei miei fini. Un abbraccio. Marina

il 09/06/2006 alle 16:10

tenera, delicata.
un amore oltre il tempo della vecchiaia e della morte

il 11/06/2006 alle 14:00

Grazie Pat, per le belle parole. Ciao. Marina

il 11/06/2006 alle 17:17