"Avrei voluto sentirmi scabro ed essenziale
siccome i ciottoli che tu volvi,
mangiati dalla salsedine;
scheggia fuori del tempo, testimone
di una volontà fredda che non passa.
Altro fui: uomo intento che riguarda
in sé, in altrui, il bollore..." (cit.)
Chissà qual è la strada migliore. Io ho sempre scelto ustioni...
me la sento addosso la sensazione che descrivi!
Cara Elena, hai scelto le ustioni perchè credi nel sentimento: non scriveresti poesie tanto intense se non fossi "sentimentale" nel senso non deteriore del termine.
Una persona che ha dentro un rimpianto, nonostante il tempo, lo rimugina incessante: come il moto dell'onda sembra sottrarsi ma inevitabilmente ritorna. Grazie per la cit. Un abbraccione. Marina
Quando una persona che legge le mie liriche mi dice di trovare una corrispondenza tra il suo cuore e il mio scritto, è una gioia immensa. Un filo rosso di sensazioni che unisce le persone. Siamo tutti umanità. Un abbraccio. Marina
Sai parlare col mare, sai ascoltarlo... ecco perchè lo "senti" così... e riesci a trasmettere ogni sua magia! :-)
Hai scritto dei versi che si tramutano in vivide emozioni.
Hai reso corrispondente al moto umano il moto delle acque nel periodo invernale, quando giunge a riva l'onda forte, pregna di malinconia.
Un abbraccione, mati
Adoro il mare d'inverno. Bellissima metafora questa del vizio assurdo che il mare ha contagiato al cuore.
Ciao
Grazie Acqua, hai scritto per me un commento molto bello:mi ha dato molta gioia. Un bacione.Marina
Cara Mati, ho accolto con immensa felicità le tue perole, soprattutto perchè tu sei maestra nel fondere, con i tuoi versi, le emozione con la natura. Un forte abbraccio. Marina
Qui, oggi, sul mare, è una giornata piovosa e fredda. Mai poesia appare più appropriata.
Si respira salsedine e risacca: naturale moto che sospinge il mondo.
Molto bella.
N.
Il moto incessante e ripetitivo del mare è uguale a quello del mio cuore. Grazie per l'attenzione e le belle parole. Ciao. Marina
Sono contenta, caro nemo, che ti sia piaciuta la mia lirica: anche tu scrivi molto bene. A rileggerci. Ciao. Marina
"qualche ramo brullo
portato alla risacca,
secchi gusci di conchiglie,
acuti gridi di gabbiani."
Immagini che riportano il dolore della separazione,e il pensiero di te...
Bella lirica.Un bacio Dora
Il moto del cuore che ritorna su un rimpianto costantemente imitando il movimento delle onde. Un bacione e grazie sempre per l'attenzione. Marina
abbiamo guardato lo stesso paesaggio attribuendo ad esso emozioni diverse... il cuore è la chiave di lettura. Ciao. Marina