Immolata al turpe altare della colpa
stasera raccolgo i tuoi pezzi sparsi nelle urla.
Li raccolgo con palme vellutate e piglio delicato
e da sola me li porto nell'antro più solido del cuore.
Restano lì a strillare urla disperate
ma il sangue mio come un fiume è più caldo
e non stasera ,non domani ma un'altra sera
scalderà anche te.