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Pubblicata il 11/07/2001
Hai sentito, bambino,la mia mano ansiosa che tastava la tua fronte
e il mio cuore che tremava e tutta mia agitava?
Hai captato la mia ansia e ascoltato le mie pene?
Il tempo è volato via e ci ha allontanati, ma quel filo che ci legava
è ancora intatto rafforzato.
Lo sento, adesso è una corda spessa che parte da te e si stringe a me..
Tu sai che su di me puoi contare..
Sai che se dovessi tentennare avresti dove cadere...
Io voglio farti da cuscino,alleviare le tue pene, rafforzare le tue gioie,
aiutarti a trovare quella sicurezza che ti porti lontano.
Tutto ciò tu lo sai,l'hai sentito.
l'ho sentito in quel momento che una calda lacrima ha rigato la tua guancia,
io fremevo per l'emozione
e con quell'abbraccio mi hai detto:
Mamma , sono con te, ti voglio bene
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...è un gioco di vita, semplice e puro, quello dei nostri figli che senza darne segnali, riescono a capire le nostre pene...
Un loro sguardo, un loro ingenuo sorriso, una loro lacrima ci dà conforto...
...grazie per avermi fatto ricordare i miei figli..

il 11/07/2001 alle 16:45

è vero, va in un modo strano la vita, sono più i nostri figli che capiscono noi e invece dovrebbe essere il contrario...

il 11/07/2001 alle 19:57