Odorosità porcine
a folate, come di steli erbosi piegati
dal vento
umide odorosità
di muschi fradici e tenaci
Stecchi e sassi
lisci forse di piogge
scorrono sul sentiero nero come stelle cadenti
Fienagioni remote
o immediate
spandono le disseccanti essenze a macchie
ora nette
ora sfocate nel misto del letame
futuro presagio di vegetale destino
Mucche ruminanti, da qualche parte,
concimano saggiamente il prato
Un uccello nero copre le cicale dall’alto
di un qualche ramo
nero anche lui contro il cielo
Come l’aria, l’acqua trasparente taglia tra i sassi
senza tempo come quadranti d’orologi
Lisci tronchi trafitti da raggi
o ali di farfalle
fulminei come miraggi fiabosi
e un desiderio di fondersi,
di parigliarsi
a questa quiete in ascolto.