Dalla strada, sotto,
vengono a onde i rumori
del mondo che si agita
che si trascina inconsapevole
Pare non volersi dare tregua
ma poi
al culmine della frenesia
si spezza in rari attimi di quiete
Di sfondo, qui dentro,
regolare e monotona scende
rinnovandosi senza posa
la goccia di un rubinetto che perde
Compare e scompare
a tratti irregolari
nel marasma imprevedibile
dei suoni di fuori
La fiamma del gas brilla cianotica tra spasmi gialli e nervosi:
poi si spegne con un guizzo
aspettando una volta ancora la scintilla piezoelettrica
- magìa e mistero della cucina -
Ed ora
che è tempo di dormire
la notte cala - drastica -
nel segno dell’interruttore a muro.