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Pubblicata il 22/03/2006
Save my own soul

Sono il più fragile
degli angeli
che la vita
ti ha dato conoscere
Palermo non ha
i ponti di Parigi
eppure riuscirei
ad annegare
in una pozza
d’acqua marcia
trappola velenosa
dell’inverno
che credevo volatilizzato.
Io e la mia testa
foderata di velluto viola
Matilda che danza
il valzer
e lo struggente ricordo
dei tuoi timidi baci
in punta di piedi
ed in silenzio.
Fragorosa voglia
di narrare
affinità elettive
Save my own soul
and I’ll save yours
in return.
Puntuale
il freddo della sera
plumbei cieli
interiori
sono il più fragile
ma avrò cura di te
salverò la tua anima
e tu salverai la mia
in cambio.
Io non voglio più
aver troppa coscienza
stringo i grani
del tuo rosario
ed attendo
la tua voce.
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