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Pubblicata il 11/02/2006
Stringendo a sé le briglie
di un cavallo alato,
la notte la lasciava passare…
Ma Luna mutò matrigna il suo sorriso.
Nel cielo adesso,
solo lo stridere infetto
di monti reclusi in gelidi seni.
Il buio non attende…
Le corde si fecero pesanti lacerazioni.
Amore sciolse la neve
in un abbraccio che sapeva di luce,
per morire al giorno come Acqua tra Perle.
-Mamma!
Pianse la bimba.
Rinnegando il suo cavallo a dondolo.
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LASCI SENZA PAROLE...ALDILà DEI MODI DI DIRE..ALDILà DEL DIRE!...IL TUO NON è UN DIRE...MA è UN DARE!.....LA PERCEZIONE NEL MOMENTO DI QUELL' "AVANTI AVANTI...".....C'è QUELLA SENSAZIONE DI FIABE SCADUTE!DI UN CIELO CHE SVOLTA IL SUO VOLTO DI SOLE IN UNA MASCHERA DI CERAMICA DIABOLICA....I COLORI DIVENTANO IMPROVVISAMENTE ACIDI....SEI BRAVISSIMA!!!

il 11/02/2006 alle 17:59

Ale?
Bravissimo...! non a...
occhio alle apparenze
bacio.

il 16/02/2006 alle 21:38

Conosco la sensazione..Ricorda molto una canzone:"Favola Antica"
Sempre molto tetre le tue, ben scritte cmq

il 18/02/2006 alle 07:36