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Pubblicata il 02/02/2006


Butta via quel nero mantello, mamma
e più non piangere
Ch’io possa con gioia abbracciarti
e di baci colmare l'angoscia del tempo

Smetti di penare e lavorare, mamma
è domenica, giorno di festa
Siediti e raccontami i sogni di bimba
e di come sei diventata grande

Sveglia il tuo giorno, mamma
e vesti di gioia le tue ore
ché vola il tempo e ci porta lontano
e non aspetta per vederci felici

Tieni la mia mano, mamma
come il tempo passato
Parlami di noi, di quand'eravamo sereni
di quando io ero ancora tuo figlio

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L'ho detto dalla tua prima, dal tuo esordio qui: sei un poeta interessante!
Il tema, ormai obsoleto, invece, è stato disegnato dalla tua penna, in modo nuovo e pur antico, perché dolce, ma non stucchevole.
Gaetano Guerrieri, noi lettori ci aspettiamo belle cose da te!
Massimo voto.

il 03/02/2006 alle 07:59

Una lacrima di commozione sulla mia guancia....
cinque stelle sul tuo splendido canto...
un pensiero alla mamma.

max

il 03/02/2006 alle 08:31

Mamma e figlio che si tengono le mani e parlano di loro, un mondo di affetti e di emozioni che nemmeno lo scrittore più bravo riuscirà a cogliere nell'immensa profondità.
Grazie per questi versi, b.giornata, mati

il 03/02/2006 alle 11:15

...dolcemente energica e colma di affetto in versi...viaggio esplorativo nell'interiore rapporto tra madre e figlio...molto bella e ...romantica.
Hola
Marco

il 04/02/2006 alle 19:33

sono commosso, e onorato, non ho ancora "preso la mano" con il sito ma ho molto apprezzato l'ottima accoglienza ricevuta e di questo ti ringrazio molto

il 07/02/2006 alle 16:48

Grazie a tutti quanti per la gentilezza mostrata al mio arrivo. Non ho ancora "preso la mano" ad utilizzare il sito al meglio ma cercherò di farlo molto presto iniziando a leggerVi anch'io.
Per il momento Grazie, davvero.
Gaetano

il 07/02/2006 alle 16:51