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Pubblicata il 23/01/2006
L'espressione ardente dei tuoi occhi dorati
contrastava nettamente con l'esiguità
del tuo sentire.

Nascondendo a me stessa verità scomode,
mi cullai negli attraenti e ingannevoli rivoli
del sogno.

Poco attento al mio cuore esigente,
m'impegnai lo stesso a seminare
per noi due
un verde prato di facili illusioni,
di tenere parole fruscianti come seta.

Le scrissi col mio sangue
e al vento le affidai,
ma tu non le afferrasti.

Ti compiansi per questo,
ma erravo
se tu le avessi comprese
non me le avresti ispirate.
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Contrasto insuperabile che segna la fine delle tue felici aspettative.
Un cuore parla d'amore con tutta la passione e l'altro non è capace di capire o peggio ancora finge.
Un abbraccio, mati

il 24/01/2006 alle 12:16

Ciao, Mati. Hai colto perfettamente il senso del primo contrasto, ma ce n'è anche un altro che viene espresso nei versi finali: forse se lui fosse stato capace di corrispondere con uguale passione, lei non lo avrebbe tanto amato. Volevo analizzare le strane dinamiche dell'amore: a volte ci sentiamo attratti da chi è sfuggente, da chi non si concede. Baci Marina

il 24/01/2006 alle 12:42

Cara gail, grazie della tua attenzione e ancora complimenti per "Ti voglio". Per quanto riguarda le aspettative di un innamorato: sono sempre troppe e spesso vengono disilluse. Baci. Marina

il 24/01/2006 alle 19:32

Disincantata analisi di un amore sbagliato espresso con autoironia e misura. Mi piace.

Maddy

il 28/01/2006 alle 21:13

Grazie per il tempo e l'attenzione che mi dedichi. Ciao. Marina

il 29/01/2006 alle 10:38