LA SENTINELLA DEL PONTE
Ogni suono è un sussulto.
Le smosse di un tasso. Una rana si tuffa!...
Lo schianto dello sterpo secco.
Tutti gli scálpiti
della natura mi ingannano di qualche passo.
Adesso! Il vento...Il rotolarsi di un sasso.
Ogni scatto ribolle
sotto il ponte di speranza.
C’era una lingua di fiumiciattolo,
la terra ha coperto tutto e nulla ne è rimasto
e l’arco è troppo basso. Piatto piatto
guardo la notte.
Oltre il disteso paese, una nuvola,
un tonante, nero cumulo,
sbiadì la luna piano piano.
Nei bordi del perlaceo viola
fantàsio una figura di mostro
minacciosa e tremenda, cupa taglia
l’orizzonte lontano avanti.
Protende un arto pustoloso – mi vuole nel tempestoso
abbraccio!
Non voglio perdere il posto da guardia.
Devo ammaestrare l’orecchio contro
questo gracidare, e il fremere dell’erbe
e degli animali. Non devono farmi fesso!
Sotto i mattoni aspetto disopra quel passo.
Intanto ogni segno
pare quello giusto.
Ogni...ogni, ogni.
Ogni ogni gnì gnì gnì