Siamo figure senza regole
in un angolo di secolo.
Un giudizio dentro uno sguardo,
fermo,
come un albero d'agosto.
La tenerezza,
scienza agevole,
ha più cose da pensare
che da dire.
Il tuo viso,
ardente carità,
contagia i miei occhi,
accesi,
e abbandonati
salpiamo il margine.
Un cuore a metà,
senza confini,
ancora un'isola,
la mia libertà.