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Pubblicata il 29/06/2005
Non chiedere
o vento che mi sfiori
perchè più non accarezzi
i miei pensieri

Tu mi riporti ancora
in una calda notte d'agosto
ammantata di stelle
laggiù
dove il cuor mio sereno
da te dolcemente
si lasciava cullare

Gli spalti vuoti
di un deserto teatro all'aperto
scenario ideale
per un palcoscenico muto
di commedie antiche
io attore, io autore, io regista

Ed io recitavo
io creavo, io dirigevo
quella mia pazza commedia
che tu, o vento
hai poi disperso nel nulla
in una calda notte d'agosto
ammantata di stelle.
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