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Pubblicata il 23/02/2005
Oh, mio caro silenzio,
tu sei il mio vero amico.
Quand'io soccomberò all'affanno
di questa vita amara,
tu verrai a me
ed io attenderò la fine.
Mi verserai l'ambrosia, silenzio,
mi porterai letizia,
che vivo mai non ebbi.
Così le ore e i giorni
più non saran noiosi.
Sotto il tuo silente manto,
io rivivrò un sogno,
dolce silenzio amico,
mentre a lenti passi
verrà il sopore atteso.
Col mio spirito, poi, già felice,
tu volerai lontano, o silenzio,
e tutto svanirà.

Gino Ragusa Di Romano
Da "Accenti d'amore e di sdegno" Pellegrini Ed. Cosenza 2004
Dello stesso autore "Patema" Gabrieli Ed. Roma 1971 - Albatros Ed. Roma 1976 - Ursini Ed. Catanzaro 1978. " Miele e fiele" Ursini Ed. 1993
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i momenti a me più cari sono proprio quelli dedicati
al silenzio: del cuore, dell'anima, del pensiero,degli affanni.

tu hai interpretato molto bene questi istanti, perchè di quelli si tratta, non potendo permetterci in questa società frenetica se non qualche momento rubato al vivere quotidiano.

bella poesia!
benvenuto in questa casa.
ciao
pat.

il 23/02/2005 alle 15:35

un inno alla pace....alla quiete della vita...
ciao freccia

il 23/02/2005 alle 20:25

Benvenuto! Versi di alacre sonorità e melodia...complimenti.
Cari saluti
MR

il 23/02/2005 alle 20:56

la tua poesia mi è piaciuta ed anch'io ti do il benvenuto....sai, io sono sincera, e ciò che mi ha dato fastidio è l'enumerare i tuoi exploit di solito qui non si fa così all'interno delle poesie.
saludoss
Luna

il 24/02/2005 alle 16:45

Chiedo venia, ma devo citare gli Editori dei miei libri, dove sono pubblicate le mie poesie. Grazie, Luna.
Gino Ragusa Di Romano

il 28/02/2005 alle 13:13