PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 11/02/2002


Rotando, invisibili lame
ci lasciano schiusi dei tagli
tra i nodi della psiche.
Finchè senti dolore
la gente dice
che sei ancora vivo,
non esiste cicatrice
che non s'apra di nuovo
con sangue di lacrime e versi,
con sguardi neri su sentieri persi.
L'istinto di frenare gl'ingranaggi,
concesso da piaceri come uncini,
umilia i nostri azzardi e rende ostaggi
dello spleen.


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Bella poesia, vittima da ferite (per estensione possono essere sia fisiche che spirituali)l'uomo non vede speranza all'orizzonte e vorrebbe solo fermarsi ai lati piacevoli della vita che però frenano l'uomo nei suoi "voli" verso mete più elevate e ricade nella malinconia. (se ho inteso giusto...)
Quest'ultima strofa è veramente bella, come tutto, del resto.
Ciao
Axel

il 11/02/2002 alle 18:18

Caro Dario,

Il tuo stile lo si riconosce sempre, reca con sè una firma inconfondibile. Molto bella davvero l'idea dei nodi della psiche e l'assioma della cicatrice che s'apre sempre, per una seconda volta o all'infinito. Perchè non v'è piaga impressa nel nostro spirito i cui effetti non si ripercuotano nel nostro presente, nel nostro futuro.

Ciao
Antonio.

il 11/02/2002 alle 19:07

Ma sì, pazienza, se è a spleen che ti riferisci, o in ogni caso, ciascuno pensi ciò che vuole, l'ho scritta in un momento di grande tristezza e se qualcuno più bravo di me ha scritto qualcosa di simile in passato, questo mi fa solo onore. Grazie Giuly
Dario

il 11/02/2002 alle 20:25

Questa, come struttura e dimensioni, somiglia a "battesimo", credo sia un caso. In qualche modo il nostro passato si manifesta, sì, e ferisce perchè giunge inaspettato. La mia maniera di scrivere è sempre cruda e indigesta, non sarò mai capace di parlare di uccellini che cinguettano su ramoscelli che stanno sopra fanciulli che giocano con gli aquiloni sorridendo. Sono triste.

il 11/02/2002 alle 20:32

Non rammaricartene, caro Dario, è solo un bene che tu non scriva di fanciulli gioiosi ed uccellini. La tua tristezza è tua ed è preziosa, non buttarla via, al vento o su paludi, alle cicogne ammaestrate della strada... Non essere triste d'essere triste, la tua tristezza ti da vita ed è preziosa.

Ciao con affetto
Antonio.

il 11/02/2002 alle 22:50

Grazie delle tue splendide parole, delle attenzioni nei miei riguardi, sarò banale e ripetitivo ma comunicare con te è cosa graditissima.
A presto Antonio
Dario

il 12/02/2002 alle 15:27

Grazie a te per avermi dedicato tempo, Ester, questo mi dà gioia e voglia di scrivere, anche se non tutti i versi sono rose e fiori, come tutti vorrebbero a volte.Se prima ci si rende conto di come girano alcune piccole grandi cose del mondo, prima si accettano. O almeno una parte di noi le accetta. Un abbraccio Ester
A presto spero
Dario

il 12/02/2002 alle 15:33