PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 23/01/2002


Insolita energia
caotica rapina l'emozione:
oscillazione,
come una piena
sorprende la terra serena
ai lati di un fiume.


Trasportami, altalena,
come sai fare tu,
più forte del timore
di accelerare giù, poi star sospesi su,
e non ti fermare:
potrei non ridere più,
restare come piume
sul cemento, in balìa
di ogni evento.


Scivolare per desiderare
di ritornare in alto,
ma poterlo fare...
se spingi la mia fragile
altalena dell'umore,
tu sola capace;
effetto del dare e ricevere
amore:
piacere instabile.


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Ma certo, solo che purtroppo non si può sperare di stare sempre in alto, e un momento negativo o semplicemente meno piacevole non può che esaltare quello positivo, o almeno credo. L'amore è un'altalena...
Ciao
Dario

il 23/01/2002 alle 20:58

Non avere scrupoli nell'appuntarmi qualcosa.Accetto le critiche di ogni tipo. Sì anch' io mi ero accorto di avere scritto un finale strano. Volevo modificare qualcosa, ma per quello che è il mio modo di pensare, non sapevo come rendere il concetto in altra maniera. A volte scrivo velocemente e poi non so più mettere le mani su quello che ho fatto, col senno di poi!

Se commenti da anonimo, allora non dimenticare la firma. Volevo proprio chiederti come mai risultavi disconnesso. Grazie del commento e dell'informazione, Antonio, devo andare via.

A presto
Ciao
Dario

il 23/01/2002 alle 21:05

"fragile altalena dell'umore"
Bella Dario, questa frase.
Viviamo tra alti e bassi e gli umori ci danno un senso falsato della realtà, ci fa volare ma ci rende estremamente tristi.
Vedi, resto sempre l'antitesi del portale, guardo sempre il piccolo particolare.
Sempre interessante la tua prospettiva.

Luigi

il 24/01/2002 alle 00:23

Sì, gli umori falsano la realtà, ma allo stesso tempo ci accorgiamo che a volte abbiamo bisogno di guardare tutto con occhio diverso dal solito, per interrompere la monotonia (altalena ferma). A regalarci questa opportunità viene lo scambio di affetto, nel bene e nel male, ma soprattutto nel bene, secondo me.
Grazie Luigi
A presto

il 24/01/2002 alle 23:27

Mi associo al commento di Antonio, premettendo che non sono qualificata per criticare nessuno, ma solo umile amante della poesia.
Nel leggerla, si nota una stonatura nell'ultima strofa, tanto che il mio primo pensiero è stato: "L'ultima strofa non l'avrei messa, perchè la rovina".- scusa la franchezza -
La prima invece mi piace tantissimo, per me è la parte migliore, si sente la danza del verso.
Terry

il 25/01/2002 alle 13:34

Grazie Terry, il fatto è che volevo fer capire che il nocciolo del discorso non era l'altalena, ma la metafora del gioco di spinte e abbandoni, piaceri e dispiaceri, in amore. Ciao
Dario

il 25/01/2002 alle 14:04