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Pubblicata il 17/11/2003
I suoi occhi selvaggi ed umani
fissavano un punto lontano
a mostrar sofferenza ed umiliazione
privato di cio per cui è nato.

Vivere nella realtà artificiale
disegnata e creata dall'uomo
per esibirsi inconsapevolmente
in una bolla di cristallo

dove nulla può uscire, intrappolati
da sbarre a spazzar via i sogni
con occhi immersi nel pianto
ed impazzire cercando di morire.

Ovunque intorno si odono
voci di chi non vuol capire,
ma decidere la libertà altrui
e la mente, rendere ridicola.

E' facile abbassar lo sguardo
e spazzar via la realtà
col gesto di una mano
per continuare a sognare

ma poi di colpo, spalancar
gli occhi al grido d'aiuto,
e accorgersi, guardando indietro,
d'esser anch'io dentro la gabbia!
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