I suoi occhi selvaggi ed umani
fissavano un punto lontano
a mostrar sofferenza ed umiliazione
privato di cio per cui è nato.
Vivere nella realtà artificiale
disegnata e creata dall'uomo
per esibirsi inconsapevolmente
in una bolla di cristallo
dove nulla può uscire, intrappolati
da sbarre a spazzar via i sogni
con occhi immersi nel pianto
ed impazzire cercando di morire.
Ovunque intorno si odono
voci di chi non vuol capire,
ma decidere la libertà altrui
e la mente, rendere ridicola.
E' facile abbassar lo sguardo
e spazzar via la realtà
col gesto di una mano
per continuare a sognare
ma poi di colpo, spalancar
gli occhi al grido d'aiuto,
e accorgersi, guardando indietro,
d'esser anch'io dentro la gabbia!