Fermo, nel fantastico cullato
cerco la luce guidato dalla speranza
di una realtà immaginata, sognata.
Osservo, mentre il mio cuore già
ti scorge tra la folla ridente,
ancor prima dei miei occhi.
Sorridente, il tuo sguardo
imprigiona la mia anima
accarezzando un volto sconosciuto.
Ad un tratto tutto è silenzio,
non c'è più sole a scaldarmi,
né luna ad illuminare il mio volto.
Il breve sogno di tante notti,
quel desiderio che non potrò raccontare
mai più raggiungerà il cielo.
La mia mente crolla in ginocchio
cercando di capire perché ancora
una volta ho voluto sperare, mentre
lacrime di dolore attraversano
le crepe del cuore che si sbriciola
all'interno del mio guscio.