(per i miei genitori, Renzo e Nella)
Lorenzo chiamerei il mio primo figlio
e Ornella la sua dolce sorellina,
accetterei con gioia lo scompiglio
dei loro gridi fin dalla mattina
e alzandomi, purtroppo di buon'ora,
visto che presto s'alzano i monelli,
rimparerei con i bambini ancora
tutti quei giochi dei miei tempi belli.
Complici e amici passeremmo i giorni
a far dispetti alla severa mamma,
alle nonne e agli zii bene educati...
E come un vivo raggio che ristorni
dal mio passato, brucerei alla fiamma
dell'amore per voi, figli non nati...