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Pubblicata il 03/09/2003
Tu non sai di un'estate consumata
nel solco di rigagnoli fangosi,
dove il serpente tende gli insidiosi
agguati alla ranocchia affascinata...

E non sai delle soste in mezzo all'erba,
cotto di Sole e di rassegnazione,
quando non consolava una canzone
improvvisata con cadenza acerba.

Tu non lo sai! Nel soffio dei tuoi sogni
c'erano già orizzonti più sereni
e calmi giorni di certezze pieni:
Ma non per me. Perciò se ti vergogni

a rifare le strade che percorsi,
adolescente teso all'avventura,
come potrai mai vincer la paura
che t'assale pensando ai miei trascorsi

anni, all'ignoto che riemerge a tratti,
in questo quieto vivere fittizio,
e porta l'orma dell'antico vizio
che alla mia pelle sembra ancor s'adatti?

Il BIVIO è appena dietro questo muro,
il Sole è a picco nell'immoto giorno...
può sembrare un viaggio di ritorno
e invece è una puntata nel futuro.

Decidi tu. L'icerto e la certezza,
il domani che non mi s'è svelato,
è tutto là, negli occhi del passato,
che mi osserva con rabbia e tenerezza.

Se andrò da solo incontro a quello sguardo
non sarà che un'azione come tante,
ma insieme a te, sorella, amica, amante,
forse potrei raggiungere un traguardo.



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