I
Ora che l'aria è ancora tutta piena
di te che mi hai lasciato da un momento
e il tuo sorriso indugia sulla scena
del nostro consueto appuntamento
Ora che sulla scia del tuo profumo
ravviso ancora netti i tuoi confini
di donna, quella traccia quasi fumo
che oscilla e si riadagia tra i cuscini
dove vivi poggiavi i tuoi capelli
solo un momento fa, ora che sei
un'ombra muta e gli occhi tuoi ribelli
non scendono a frugare dentro i miei...
Ora posso vederti come sei!
II
E ti vedo, o lontana da un momento,
così come tu appari ad altri sguardi
che non sian quelli miei...La bocca, il mento,
il chiaro collo, i gesti svelti o tardi
delle tue mani tese, accompagnanti
quel certo modo del tuo conversare...
Soppeso i tuoi difetti più lampanti
e le tue qualità comuni e rare...
Tutto trascrivo poi sul mio quaderno,
tiro la somma e ottengo il risultato..
Ma leggerlo non so: il male eterno
dell'amore, che gli occhi mi ha bendato,
adesso so che non mi ha mai lasciato!