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Utente eliminato
Pubblicata il 31/08/2003
Finalmente libero di corpi si lascia andare nella sua tormentata danza,
un movimento sensuale che attrae e respinge all’infinito
tra schiuma e conchiglie che danzano libere
racchiudendo tutta quella vita nascosta tra la flora.......................... foresta bagnata.
La luna complice fa da cornice mentre un pennello immortala parte della sua immensità
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Buona. Ben calibrata. Nell'armonia del testo trovo un leggero disturbo nella ripetizione del sostantivo DANZA proiettato nel verbo DANZANO (io avrei adoperato un sinonimo) Ma è solo un mio modo di vedere personale. Auguri

il 31/08/2003 alle 15:04

bella raffigurazione del mare di notte libreo di esprimere se stesso sotto i raggi della luna
bacioni MG:)

il 01/09/2003 alle 01:01

Io percepisco una immedesimazione nella tormentata danza che attrae e respinge, conchiglie e schiuma che danzano libere e sulla sfondo una vita nascosta una foresta bagnata, profonda inconsueta e sconosciuta. La purezza della luna però riporta la scena in una diemensione onirica, che si intinge nell'immortale, come a sradicare il tormento dal quotidiano.
Parole ponderate e ricercate, a dettagliare sensazioni profonde, e fissarle.
Baci, Zordoz

il 02/09/2003 alle 09:30

Non sono brava a fare i commenti..Direi che questo mare di notte è sensualmente libero e vitale, complice la luna. La poesia è permeata di un grande senso panico di immersione nella natura, nel suo aspetto marino
carmen ti ringrazio per averle suggerito di leggerla

il 27/11/2003 alle 12:24