PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 01/08/2003
Ti chiamo, ad alta voce,
solo per risentire quel suono uscire dalla mia gola,
un suono che attende una risposta.
Un attimo di silenzio, in attesa,
credendo davvero che possa arrivare,
ma che riemerge soltanto dal deposito dei ricordi.

Le impronte delle tue mani,
saranno già scomparse tutte da quaggiù?
sopravvivono ancora da qualche parte?
ci sarà un oggetto toccato da te e poi da nessun altro?
poso delicatamente le mie mani sugli oggetti che hai usato,
sperando di accarezzarti ancora una volta.

Adesso che hai cambiato indirizzo,
mi appari sempre più bello,
sento la tua voce,
rivedo il tuo sorriso benevolo,
e ti amo.

E tutti quelli che hai amato senza ricompensa,
ci sono ancora, inconsapevoli della loro fortuna.

Piccolo grande uomo, spero tu sia felice,
che possa ancora ammirare la tua amata nipotina,
e che possa perdonare i miei errori.
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va oltre la poesia, con parole intense
riesci a riportare sulla terra una persona scomparsa
e lo fai attraverso le cose, gli oggetti, fai percepire
ancora la sua presenza-offri una consolazione reale
e questo soddista il mio ateismo-complimenti voto 5

il 17/08/2003 alle 04:13