D’aria si campa piano e senza nessun male,
come se a respirarla fosse semplice frattempo...
un quasi inutile contratto con la vita
e poi sembra sparire, quel facile e spontaneo continuare,
quando di ossigeno e qualcosa ci si perde,
aprendo a quei polmoni abituati,
il fumo di qualcosa di leggero e faticoso,
e d’aria campo d’istinto, e lacero mi scopro,
respiro, e trovo che mi copro e mi convinco...d’aria.