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Utente eliminato
Pubblicata il 09/02/2001
Non cercherò il crepitare
dei fuochi antichi in cerchi umani,
la fiducia é una spina
che si apre nella carne,
come serpe, tra fruscii di siepi.
Col sudore che annega il sole nel gorgo
dove muore l'armonia dell'ansia
aspetterò il cane che abbaia alla luna vuota
e una farfalla stanca di vento,
aspetterò scrutando il mare,
nell'alba che abbraccia solitudini,
con squarci di ferite dorate
e sangue incrostato di tramonto,
senza un ceppo di sole da ardere,
mentre le fauci sulla riva
rompono desolati flutti
sull'ovale consunto dei ciottoli,
pietre filosofali di notti insonni,
che hanno la forma del tempo,
fra taglienti schegge di conchiglie.
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