PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 10/10/2026
Il canto dell'ora chiusa 2057

un cupo cielo sopra il vetro flette
la luce fredda in una stanza muta;
la terra stanca i suoi confini rimette
e l’alba nuova nasce già perduta.

nelle pareti un finto e verde fronte
nutre radici senza il fango pio;
scendono i giorni dietro l'orizzonte,
mentre la pioggia piange il tuo desio.

il ferro morde il pane che si sfa
lontano dal calore del filare;
l'antico fuoco più non manderà
il dolce fumo sopra il focolare.

nel vuoto frigo un codice sorveglia
l'ora che passa e il peso della sera,
mentre una voce di sistema sveglia
l'ombra rimasta di una primavera.

mani di nebbia cercano l'invano
dentro uno schermo privo di colore;
noi qui seduti, mentre da lontano
scende nel piatto un gelido timore.

ma un raggio biondo taglia la cucina,
profuma il nero chicco nel mattino;
la mano cerca la tua mano vicina
e un caldo sole illumina il cammino.

pino Conestabile 1977
  • Attualmente 4.5/5 meriti.
4,5/5 meriti (2 voti)

Sempre apprezzabile . Un caro saluto.

il 10/10/2026 alle 21:22

Grazie, un abbraccio e buona domenica.

il 11/10/2026 alle 11:18

altrettanto! come ti ripeto, la tua scrittura mi è famigliare e molto gradita.

il 11/10/2026 alle 13:37