Con un'immagine nitida, quasi geometrica, trasmetti un sentimento che ha in sé qualcosa di assoluto, la vertigine dell'infinito... un tempo fu l'ermo colle e lo stormir del vento, ora una finestra da cui traspare una brezza cutanea... senza pretese irrispettose verso un grande, hai personalizzato il tuo infinito, emozionandomi...
Grazie. Questo tuo commento così gentile e articolato mi ha permesso di "osservare" con occhi nuovi il percepire del mio essere. Ti mando un caro saluto.